Ilaria Vasdeki
 

Nidam in Sanscrito significa “nido”.  
Costruito dal corpo per il corpo, con amore e in armonia con la natura, il nido è metafora di protezione e di leggerezza,  è un “appello alla fiducia cosmica”.

Con la pratica Nidam Yoga puoi coltivare la consapevolezza del tuo benessere psico-fisico (Mindful Wellbeing) e imparare a rigenerarti profondamente

Lo stile dolce e lento del Nidam Yoga si ispira alla metafora del nido come emblema del percorso di rappacificazione con il corpo e con la natura necessario per nutrire l’armonia, la serenità e la libertà interiore.
Con un approccio non-duale che integra l’attenzione per il corpo e per l’ambiente Nidam Yoga unisce tecniche provenienti da diversi stili di Yoga - Hatha, Yin, Restorative, Tantra – con pratiche mentali e contemplative ispirate ai principi del Buddhismo Zen.

I benefici immediati della pratica si riscontrano nella riduzione dello stress fisico e mentale e in una rigenerazione profonda. Gli esercizi favoriscono il radicamento (grounding) e l’allenamento alla percezione di una più ampia spazialità dell’essere.

La pratica del si sviluppa attraverso due modalità di lavoro: il Restorative Yoga (1) dedicato al rilassamento profondo e il Nidam Yoga (2) , che unisce allo Yoga dinamico tecniche sensoriali e contemplative.

Restorative yoga:
l’arte del non fare

Il Restorative Yoga è una pratica meditativa che equilibra il sistema nervoso e rilassa il corpo, permettendo di rilasciare lo stress cronico.
E’ uno stile molto dolce e accogliente. Utilizza diversi supporti, come cuscini e coperte, per realizzare un asana passiva che assomiglia ad un nido, dove il praticante può comodamente dimorare per diversi minuti e rilassarsi in maniera molto profonda.

Nidam Yoga:
radicamento ed espansione

Il Nidam Yoga è uno stile che si basa sullo yoga dinamico dolce. Unisce l’Hatha Yoga con lo Yin Yoga e il Tantra Yoga, finalizzando l’esperienza allo sviluppo della consapevolezza corporea attraverso il movimento contemplativo.

La pratica “fisica” delle asana, accompagnata da pranayama, mudra e lettura di testi, non è un semplice esercizio fisico, ma uno strumento etico concreto per sviluppare la consapevolezza di sé e riscoprire, nella pace del proprio corpo, l’apertura all’unità del reale.