Bentrovata, bentrovato!
Sono felice di accoglierti in questo secondo appuntamento dedicato al corpo poetico.
In questa lezione imparerai a cambiare la tua immagine corporea e ad assumere una forma più luminosa e misteriosa adottando come modello le forze della natura che scorrono dentro di te.
Nel mio percorso di connessione con la natura scoprire di avere un corpo poetico è stata una grande rivelazione che non ha solo modificato la narrazione della mia storia, ma anche il mio approccio agli eventi aiutandomi a comprendere il potere dell’immaginazione e dell’intuizione.
Siamo convinti che la nostra biografia sia costellata di eventi oggettivi che hanno forgiato il nostro carattere e la nostra visione del mondo. Eppure ciò che siamo non è determinato tanto dagli eventi che abbiamo vissuto, ma dalle storie che di essi abbiamo scritto e narrato, ovvero dalle immagini che abbiamo selezionato per fissare quei momenti nella nostra memoria.
Queste immagini sono spesso legate ad una immagine madre: la nostra immagine corporea. Questa non è la figura del nostro corpo che vediamo nello specchio, ma il modo in cui ci percepiamo internamente. E’ una immagine prodotta dall’interazione tra il corpo e la psiche, ovvero tra il corpo e l’anima e solitamente rappresentiamo in essa non solo il nostro vissuto, ma anche quello dei nostri antenati.
Per quanto essa sia strutturata dentro di noi è possibile cambiarla intenzionalmente utilizzando l’immaginazione e il processo creativo. Un cambiamento nell’immagine corporea può modificare la narrazione degli eventi e, di fatto, la nostra storia.
Il corpo poetico è un corpo alchemico, creativo,
pieno di storie e di miti, pieno di immagini che sono metafora di altro.
Tutti abbiamo un corpo poetico, si tratta solo di risvegliarlo, di tornare ad abitarlo e rianimarlo di presenze e di sogni.
Riabilitare il poetico vuol dire riabilitare le nostre facoltà immaginative, la risonanza con l’anima, che come diceva James Hillman ‘ è l’atto stesso dell’immaginare’. Vuol dire rinnovare il legame ancestrale tra anima e anima mundi.
Abitare un corpo poetico vuol dire abitare un corpo creativo (poetico dal greco poiesis), ricordare che ‘sei natura’, bellezza, mistero, che hai il potere di cambiare la tua storia ogni volta che vuoi trovando nella natura che scorre in te la tua fonte di ispirazione.
Quando ritroverai il tuo corpo poetico potrai imparare a cambiare le immagini degli eventi, quelli del tuo passato, del tuo presente e del tuo futuro,
E’ possibile che questo percorso richieda un po’ di tempo, perciò ti invito a tornare più volte su questa meditazione per nutrire il tuo allenamento.
Prima di inziare
Pratica questa meditazione in un luogo sereno e silenzioso, dentro casa, oppure programma una camminata in natura e lasciati ispirare dall’atmosfera.
In ogni caso scegli un luogo in penombra e porta con te qualcosa da poggiare sugli occhi per meditare al buio.
Ti serviranno un tappetino, un taccuino e una coperta.
Ti chiederò di sdraiarti a terra nella posizione di Savasana (il cadavere). La tua temperatura corporea potrebbe scendere per via del rilassamento.
Sei pronto?
Buona pratica!
(meditazione registrata a dicembre 2020 come rituale per la fine dell’anno)
Pratica la meditazione e poi fammi sapere se e in che modo questa idea del corpo poetico sia nuova per te.
Hai mai lavorato con la tua immagine corporea? Come ti senti?
Attraverso quali immagini la natura si è mostrata?
Le immagini che hai incontrato ti hanno aiutato a cambiare prospettiva sul tuo vissuto?
L’ambiente in cui hai praticato ha influenzato la tua esperienza?
Aspetto con gioia di leggerti qui sotto nella sezione dei commenti, il tuo contributo è prezioso!
Da cuore a cuore.
Ilaria